Carmine Cozzolino era un esempio.
La sua scomparsa lascia un dolore profondo nella sua famiglia e nella comunità di Scafati, che oggi perde non soltanto uno dei protagonisti della propria storia politica, ma soprattutto un uomo che aveva fatto dell’autorevolezza, della coerenza e del legame con la propria terra una cifra della sua esistenza.
Incarichi, elezioni o stagioni politiche appartengono agli archivi e alla storia.
Oggi è il momento del ricordo.
Del rispetto.
Dell’affetto.
E soprattutto della gratitudine verso un uomo che ha saputo rappresentare Scafati senza mai smettere di sentirsi profondamente scafatese.
La politica può concedere prestigio, visibilità e responsabilità. Ma non può regalare la stima.
Quella bisogna conquistarla.
Carmine Cozzolino lo aveva fatto nel tempo, attraverso il rapporto con le persone, la capacità di ascoltare, la fermezza delle proprie convinzioni e quel senso delle istituzioni che apparteneva a una generazione per la quale la politica non era soltanto comunicazione, ma presenza e responsabilità.
Il ricordo dell’avv. Guglielmo Scarlato
La statura dell’uomo e del politico andava oltre gli schieramenti.
Ed è forse proprio nei giorni dell’addio che questa differenza emerge con maggiore forza.
Perché terminato il confronto politico rimane ciò che una persona è riuscita a rappresentare per gli altri.
Carmine Cozzolino ha rappresentato per tanti un punto di riferimento.
Un esempio lasciato alla sua Scafati
Una città alla quale ha dato tanto e dalla quale ha ricevuto affetto, fiducia e riconoscenza.
Il suo nome resterà inevitabilmente legato a una stagione importante della vita pubblica scafatese, ma sarebbe riduttivo fermarsi alla dimensione politica.
Ma prima ancora che alla città, l’esempio di Carmine Cozzolino rimane alla sua famiglia.
Perché è lì, lontano dai riflettori e dalle cariche pubbliche, che si misura la parte più autentica della vita di un uomo.
Rimane al dottor Attilio Cozzolino e a sua moglie Laura, al figlio Sabato Cozzolino e a sua moglie Lucia, al nipote Cristoforo Salvati, già sindaco di Scafati, e a sua moglie Tiziana.
A loro resta qualcosa che vale più di qualsiasi titolo: l’orgoglio di portare con sé l’esempio di Carmine.
Un esempio che non impone di seguire le stesse strade, ma insegna come percorrere la propria.
Con dignità.
Con carattere.
E con rispetto per gli altri.
Con amore per la propria famiglia e per la propria terra.
In momenti come questo le parole rischiano sempre di sembrare insufficienti.
Non esiste una frase capace di rendere più lieve il dolore di chi perde un padre, un familiare, una persona amata.
Può esserci, però, la vicinanza.
Quella sincera.
L’editore di BNItalia.it, avvocato Resia La Mura, e il direttore Luigi Capasso partecipano con profonda commozione al dolore per la scomparsa di Carmine Cozzolino e si stringono affettuosamente alla sua famiglia.
Un abbraccio particolare va al dottor Attilio Cozzolino e alla moglie Laura, a Sabato Cozzolino e alla moglie Lucia, a Cristoforo Salvati e alla moglie Tiziana, insieme a tutti coloro che oggi piangono la sua scomparsa.
A loro, lasciamo un pensiero che nasce dalla stima e dal rispetto: si può perdere una persona, ma non ciò che quella persona ha insegnato con la propria vita.
Carmine Cozzolino lascia questo alla sua famiglia.
E lascia questo alla sua Scafati.
La memoria di un grande uomo, prima ancora che di un grande politico. E, soprattutto, un esempio destinato a restare.

