Operazione dei Carabinieri in un appartamento blindato: sequestrate 26 dosi di crack, contanti e materiale per lo spaccio. In casa anche sei minori.
Giugliano in Campania – Blitz dei Carabinieri in un’abitazione trasformata in una vera e propria piazza di spaccio nel cuore di Giugliano. A finire in manette una donna di appena 41 anni, soprannominata “nonna-pusher”, sorpresa con 26 dosi di crack, un bilancino di precisione e 510 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita.
La casa della donna, situata in una palazzina recintata, era protetta da inferriate saldate e sistemi di videosorveglianza, chiari segnali di una gestione organizzata e ben strutturata dello spaccio. L’indagata, incensurata, viveva nell’appartamento con quattro figli minorenni (di 20, 16, 14 e 8 anni), un bimbo di 2 anni, sua madre di appena 19 anni, e altri membri del nucleo familiare. Il marito della donna è attualmente detenuto per associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.).
I militari dell’Arma, dopo giorni di osservazione e pedinamenti, hanno atteso il momento giusto per agire: quando il figlio 16enne è rientrato a casa a bordo di uno scooter con le brioche per la colazione, un carabiniere, fingendosi cliente, si è avvicinato all’abitazione. Non appena la donna ha aperto la porta per far entrare il figlio, è scattata l’irruzione e l’arresto in flagranza di reato.
L’operazione ha portato alla luce un contesto familiare difficile, dove minori e bambini vivevano circondati da un ambiente pericoloso e illegale. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire la rete di contatti e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nel giro di spaccio.



