giovedì, Marzo 12, 2026

Ultime News

Related Posts

Commissione d’Accesso a Castellammare di Stabia: Cos’è, Perché è Stata Nominata e Quali Sono le Conseguenze per la Città

Castellammare di Stabia, 30 gennaio 2026 – Il Prefetto di Napoli Michele di Bari, su delega del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha nominato il 29 gennaio 2026 una Commissione di accesso e indagine presso il Comune di Castellammare di Stabia. L’obiettivo dichiarato è verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione o collegamenti con la criminalità organizzata nell’amministrazione comunale.

La misura, prevista dall’art. 143 del Testo Unico Enti Locali e dal Codice Antimafia, è scattata dopo una serie di inchieste giudiziarie coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli. La commissione ha iniziato i lavori immediatamente e opererà per un periodo iniziale di tre mesi, con possibilità di una sola proroga per ulteriori tre mesi.

I Motivi della Nomina: Inchieste DDA, Clan D’Alessandro e Ombre sulla Politica Locale

La decisione del Prefetto non è arrivata a sorpresa. Negli ultimi mesi, diverse indagini hanno coinvolto esponenti politici e amministrativi stabiesi, intrecciando clan camorristici come i D’Alessandro con settori sensibili: appalti per il nuovo ospedale, servizio ambulanze, gestione del calcio cittadino e concessioni varie.

Tra i fatti più rilevanti:

  • Arresti e perquisizioni contro il clan D’Alessandro (gennaio 2026), con emergere di presunti legami con esponenti politici locali.
  • Indagine per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti dell’ex consigliere comunale Gennaro Oscurato, dimessosi di recente.
  • Coinvolgimento indiretto di familiari di consiglieri in filoni investigativi.
  • Dimissioni di Sandro Ruotolo (consigliere) a dicembre 2025, che aveva denunciato opacità nell’azione amministrativa.

Questi elementi, uniti a segnalazioni delle forze dell’ordine, hanno convinto il Viminale a intervenire preventivamente, come già avvenuto a Torre Annunziata poche settimane prima (stessa procedura, stesso prefetto).

La commissione esaminerà atti, procedure di gara, bilanci, deliberazioni, concessioni e affidamenti per individuare eventuali anomalie o condizionamenti esterni.

La Reazione del Sindaco Luigi Vicinanza: “Serenità e Massima Collaborazione”

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza (centrosinistra), ha accolto la notizia con toni istituzionali e rassicuranti:

«Accogliamo la decisione del Prefetto di Napoli, S.E. Michele di Bari, di disporre la nomina della Commissione d’accesso con assoluta serenità e con il massimo senso delle istituzioni. Siamo pienamente tranquilli rispetto all’operato dell’amministrazione comunale, che ha sempre agito nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell’interesse pubblico. Riteniamo che ogni iniziativa volta a garantire ulteriormente questi principi fondamentali possa solo contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a rendere ancora più efficace, credibile e serena l’azione amministrativa, a beneficio dell’intera comunità di Castellammare di Stabia».

Vicinanza ha ribadito che la città «è stanca della camorra» e ha invitato a un’alleanza per la legalità, sottolineando la disponibilità totale a collaborare con la commissione.

Conseguenze Politiche Immediate: Pd e M5S Escono dalla Maggioranza

La nomina ha scatenato un terremoto politico all’interno della maggioranza che sostiene Vicinanza.

  • Il Partito Democratico ha annunciato l’uscita dalla maggioranza, con l’on. Piero De Luca che ha definito la commissione un atto che impone «una posizione netta», pur riconoscendo la estraneità del sindaco alle inchieste.
  • Anche il Movimento 5 Stelle ha manifestato l’intenzione di valutare l’uscita dalla coalizione, con tensioni interne e riunioni convocate per decidere il da farsi.

Il centrosinistra stabiese appare spaccato, con il rischio di una crisi amministrativa in piena attività della commissione.

Cosa Succede Ora: I Poteri della Commissione e gli Scenari Possibili

La commissione, composta da funzionari prefettizi, esperti amministrativi e rappresentanti delle forze di polizia, ha poteri ispettivi molto ampi:

  • Accesso illimitato a documenti e atti comunali.
  • Audizioni di funzionari e testimoni.
  • Approfondimenti su appalti, urbanistica, servizi sociali e concessioni.

Al termine dei lavori (massimo 6 mesi), redigerà una relazione al Prefetto, che la trasmetterà al Ministro dell’Interno. Gli scenari sono tre:

  1. Nessun elemento di infiltrazione → archiviazione, amministrazione confermata.
  2. Elementi di rischio ma non sufficienti per scioglimento → eventuali misure correttive o monito.
  3. Condizionamento mafioso accertato → proposta di scioglimento del consiglio comunale, nomina di un commissario prefettizio e nuove elezioni anticipate.

In Campania, casi simili (Ercolano, Quarto, Mondragone, recenti verifiche a Torre Annunziata) hanno portato in alcuni casi allo scioglimento, in altri a un rafforzamento dei controlli senza interruzione del mandato.

Castellammare di Stabia: Economia, Storia e Sfide Antimafia

Castellammare di Stabia (circa 65.000 abitanti) è un polo industriale (cantieri Fincantieri), termale e turistico, ma soffre da decenni la presenza radicata di clan camorristici che hanno storicamente condizionato appalti, edilizia e concessioni balneari.

La città ha visto negli ultimi anni:

  • Aumento di controlli antimafia su gara e subappalti.
  • Zone rosse anti-criminalità disposte dal Viminale.
  • Degrado urbano in alcune periferie e blackout frequenti.

La commissione rappresenta un’occasione per fare chiarezza, ma anche un momento delicato: da un lato può rafforzare la fiducia nelle istituzioni, dall’altro rischia di alimentare stigma se non gestito con trasparenza.

Conclusioni: Un Bivio per la Legalità a Castellammare

La nomina della commissione d’accesso segna un punto di non ritorno per Castellammare di Stabia. Mentre il sindaco Vicinanza invita alla serenità e alla collaborazione, la spaccatura nella maggioranza evidenzia quanto la vicenda sia esplosiva politicamente.

Nei prossimi mesi, il lavoro dei commissari prefettizi sarà cruciale per stabilire se le ombre emerse dalle inchieste DDA siano isolate o sistemiche. Per una città che aspira a rinascere tra cantieri navali, terme e patrimonio archeologico, la priorità resta una sola: istituzioni libere da ogni condizionamento mafioso.

Luigi Capasso
Luigi Capassohttp://www.bnitalia.it
Luigi Capasso, Direttore Responsabile di BNItalia, è un giornalista professionista. Ha iniziato come giornalista sportivo creando il sito Resport. Successivamente, è stato direttore di un quotidiano cartaceo e di diversi quotidiani on line. Conduttore e ospite televisivo, ha anche collaborato con diversi quotidiani nazionali.

Popular Articles