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Dramma Juve Stabia: dal sequestro a Guerri al nuovo -2

Dramma Juve Stabia: dal sequestro a Guerri al nuovo -2. Il 24 settembre 2026 resterà una delle giornate più difficili della storia recente gialloblù. In poche ore il maxi sequestro da quasi 153 milioni che riguarda società riconducibili ad Alfredo Guerri, il cambio ai vertici e la nuova penalizzazione del Tribunale Federale. La Juve Stabia aveva conquistato 5 punti sul campo: ora ne ha ufficialmente uno

Cinque punti conquistati sul campo, uno rimasto in classifica. Basterebbero questi due numeri per raccontare il 24 settembre della Juve Stabia. Ma dietro quella sottrazione aritmetica c’è molto di più: c’è una giornata nella quale vicende giudiziarie, societarie e sportive si sono sovrapposte trasformando in poche ore il presente e, soprattutto, le prospettive del club di Castellammare.

Prima il nuovo terremoto che ha coinvolto Alfredo Guerri, poi la rivoluzione ai vertici societari. Infine la notizia arrivata dalla giustizia sportiva: altri due punti di penalizzazione, immediatamente applicati alla classifica del campionato di Serie B 2026/27.

Per le Vespe significa arrivare a -4 complessivo e precipitare a quota 1 punto, in fondo alla graduatoria insieme alla Carrarese.

È probabilmente una delle giornate più amare vissute negli ultimi anni da una tifoseria che soltanto pochi mesi fa aveva visto la propria squadra disputare i playoff per la Serie A.

La mattina: il maxi sequestro a Guerri

Il primo colpo arriva sul fronte giudiziario.

La Guardia di Finanza ha sequestrato crediti d’imposta per quasi 153 milioni di euro a due società edilizie riconducibili all’imprenditore Alfredo Guerri, divenuto nell’estate proprietario e presidente della Juve Stabia.

Il provvedimento è stato emesso dal gip di Napoli nell’ambito di un’indagine su presunti crediti ottenuti illecitamente attraverso il Superbonus 110%. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le contestazioni riguardano lavori che sarebbero stati parzialmente o mai realizzati in 64 cantieri tra il 2021 e il 2024.

È fondamentale, però, distinguere i due piani.

L’inchiesta non riguarda direttamente la Juve Stabia.

Il procedimento interessa le attività imprenditoriali riconducibili a Guerri. Il club calcistico è quindi estraneo alle contestazioni relative al Superbonus, anche se inevitabilmente la vicenda produce conseguenze sulla sua governance.

Guerri lascia la presidenza, cambia il Cda

La giornata assume così immediatamente una dimensione societaria.

Guerri lascia la guida del club e viene ridisegnato il Consiglio di amministrazione. Secondo le informazioni disponibili, Alfonso Morrone viene indicato come nuovo presidente, affiancato nel Cda da Salvatore Scarpa e Mario Ferrara. La Juve Stabia resta nel frattempo sottoposta al regime di amministrazione giudiziaria.

Una situazione già complessa diventa così ancora più delicata.

Eppure il colpo forse più doloroso per il tifoso, quello immediatamente visibile ogni volta che guarda la classifica, deve ancora arrivare.

Il pomeriggio: altri due punti di penalizzazione

Alle 13.05 la FIGC rende pubblica la decisione del Tribunale Federale Nazionale.

La Juve Stabia viene sanzionata con due ulteriori punti di penalizzazione, da scontare nella stagione 2026/27.

Questa volta la motivazione non ha nulla a che vedere con l’indagine che coinvolge Guerri.

Il procedimento riguarda invece il precedente passaggio societario.

Secondo la comunicazione ufficiale della FIGC, il club non ha prodotto la documentazione richiesta in relazione alla cessione, perfezionata il 17 aprile 2026, del 100% del capitale sociale alla neocostituita Stabia Capital Srl.

In particolare, mancavano la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e solidità finanziaria e la copia dell’atto dal quale era derivata l’acquisizione.

Due vicende quindi differenti, arrivate però nello stesso giorno.

Ed è proprio questa coincidenza temporale ad aver trasformato il 24 settembre in una sorta di tempesta perfetta.

La Juve Stabia ha conquistato 5 punti. In classifica ne resta uno

Il dato sportivo rende perfettamente l’idea.

Dopo cinque giornate la squadra ha ottenuto sul campo 5 punti: una vittoria, due pareggi e due sconfitte.

Ma la Juve Stabia era già partita con una precedente penalizzazione di due punti, inflitta per violazioni amministrative.

I cinque punti erano quindi diventati tre.

Adesso arriva un altro -2.

Il calcolo è impietoso:

5 punti conquistati sul campo – 4 punti di penalizzazione = 1 punto in classifica.

In appena cinque giornate, dunque, quasi tutto quello che la squadra ha costruito sul terreno di gioco è stato cancellato dalle sanzioni.

La nuova classifica della Serie B

Dopo il nuovo provvedimento nei confronti della Juve Stabia, questa è la graduatoria aggiornata dopo cinque giornate.

Pos.SquadraPunti
1Palermo13
2Südtirol11
3Mantova11
4Modena10
5Ascoli10
6Hellas Verona7
7Cesena7
8Avellino7
9Benevento7
10Pisa7
11Padova7
12Empoli6
13Arezzo6
14Virtus Entella5
15Cremonese5
16Vicenza5
17Sampdoria4
18Catanzaro3
19Juve Stabia (-4)1
20Carrarese1

La posizione esatta tra Juve Stabia e Carrarese può essere rappresentata diversamente dalle varie classifiche in base ai criteri di ordinamento a parità di punti; il dato sostanziale non cambia: le Vespe sono a quota 1 dopo quattro punti complessivi di penalizzazione.

Una squadra costretta a giocare due campionati

Ed è qui che la vicenda diventa anche sportiva.

La Juve Stabia dovrà giocare contemporaneamente due campionati.

Il primo è quello normale, fatto di allenamenti, avversari, gol e punti.

Il secondo è quello contro tutto ciò che accade lontano dal terreno di gioco.

La squadra aveva raccolto cinque punti nelle prime cinque partite. Non un bottino straordinario, ma una base dalla quale costruire la stagione.

Oggi quella stessa squadra guarda la classifica e ne vede soltanto uno.

Non perché abbia perso quattro punti sul campo.

Ma perché quei quattro punti sono stati sottratti dalla giustizia sportiva.

Da una stagione da costruire a una rincorsa immediata

La conseguenza cambia completamente la prospettiva del campionato.

Senza penalizzazioni, la Juve Stabia sarebbe a 5 punti, insieme a Virtus Entella, Cremonese e Vicenza e davanti a Sampdoria, Catanzaro e Carrarese.

Con il -4 complessivo, invece, si ritrova sul fondo.

Sono soltanto cinque giornate e il campionato è ancora lunghissimo. Ma la penalizzazione modifica inevitabilmente la pressione intorno alla squadra.

Ogni pareggio pesa di più.

Ogni occasione persa pesa di più.

E Ogni partita nella parte bassa della classifica assume un significato diverso.

E soprattutto i calciatori si trovano nella situazione psicologicamente più difficile: dover riconquistare sul campo punti che sul campo erano già stati conquistati.

Il paradosso della Juve Stabia

È forse questo il simbolo più amaro della giornata.

Il tifoso guarda la classifica e vede un punto.

L’allenatore e i calciatori, invece, sanno di averne prodotti cinque.

Quattro sono scomparsi per vicende amministrative sulle quali la squadra non può avere alcuna influenza.

Il campo, però, non concede sconti.

A fine stagione conterà la classifica ufficiale.

Ed è da quel singolo punto che bisognerà ripartire.

Dramma Juve Stabia: Il 24 settembre che Castellammare difficilmente dimenticherà

Il calcio a Castellammare non è mai soltanto calcio.

La Juve Stabia rappresenta una parte dell’identità della città e proprio per questo giornate come questa vengono vissute con una partecipazione che va molto oltre i novanta minuti.

Il 24 settembre 2026 difficilmente sarà dimenticato.

Al mattino, il maxi sequestro da quasi 153 milioni nei confronti di società riconducibili a Guerri.

Poi il cambio della governance.

Nel pomeriggio, la decisione del Tribunale Federale Nazionale.

Infine quella classifica aggiornata.

Juve Stabia: 1 punto. Penalizzazione: -4.

Tre numeri che fotografano il momento più difficile.

Adesso alla squadra viene chiesto qualcosa che nel calcio accade raramente: ricominciare una stagione che era già cominciata.

Perché cinque punti erano stati conquistati.

Ma quattro bisognerà conquistarli una seconda volta.

Redazione BNItalia
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