sabato, Aprile 11, 2026

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Epatite A a Napoli: 60 pazienti al Cotugno

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Ventiquattr’ore dopo l’allarme, i numeri parlano chiaro: al Cotugno di Napoli ci sono oggi 60 pazienti ricoverati per epatite A, tre dei quali in Pronto Soccorso. Nel solo mese di marzo 2026 siamo già a 89 contagiati, un picco assoluto rispetto agli anni precedenti. A riferirlo è la dottoressa Novella Carannante, infettivologa dell’ospedale Cotugno, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive.

«Il dato di oggi è di 60 pazienti nei reparti del Cotugno con l’epatite A, tre dei quali sono in pronto soccorso. Nel mese di marzo siamo a 89 contagiati, quindi un assoluto picco». Nonostante alcune dimissioni e un lieve calo degli arrivi, ieri si sono registrati sette nuovi ricoverati. «Dobbiamo affrontare il periodo di Pasqua – avverte la specialista – e capire come andrà in quei giorni».

La tradizione pasquale campana, con i frutti di mare al centro dei menu del Giovedì Santo e della Pasqua, è sotto osservazione. «Tutti i ricoverati hanno mangiato mitili – precisa Carannante –. Uno ha riferito di averli consumati addirittura in cinque luoghi diversi nei giorni precedenti».

Epatite A a Napoli non è un’epidemia generalizzata, ma un focolaio concentrato legato al consumo di molluschi crudi o poco cotti. Ecco la guida completa, chiara e aggiornata al 26 marzo 2026: cos’è, come si trasmette, sintomi, rischi, cure e soprattutto come proteggersi.

Cos’è l’epatite A: una spiegazione semplice per tutti

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato provocata dal virus HAV (Hepatitis A Virus), un picornavirus molto resistente nell’ambiente. Non è cronica come l’epatite B o C: nella stragrande maggioranza dei casi (oltre il 99% negli adulti sani) guarisce completamente in poche settimane senza lasciare danni permanenti al fegato.

Il virus attacca gli epatociti (le cellule del fegato), causando infiammazione. Il fegato si gonfia, non filtra bene le tossine e i pigmenti biliari, da qui ittero (pelle e occhi gialli), urine scure e feci chiare. È una malattia “autolimitante”: il sistema immunitario la elimina da solo nella quasi totalità dei casi.

Virus Dellepatite Rappresentazione Simile Al Microscopio Elettronico -  Fotografie stock e altre immagini di Epatite C - iStock

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Differenza con altre epatiti

  • Epatite A: acuta, via oro-fecale, vaccinabile, mai cronica.
  • Epatite B e C: possono diventare croniche e portare a cirrosi o tumore.
  • Epatite E: simile alla A, ma più pericolosa in gravidanza.

In Italia l’epatite A è endemica a basso livello, ma ogni tanto esplodono focolai alimentari, soprattutto al Sud dove il consumo di frutti di mare crudi è tradizione radicata.

Sintomi dell’epatite A: riconoscerli subito

I sintomi compaiono da 15 a 50 giorni dopo il contagio (periodo di incubazione medio 28 giorni). Non tutti li hanno: nei bambini sotto i 6 anni spesso è asintomatica. Negli adulti:

  • Malessere generale e stanchezza estrema (spesso il primo segnale)
  • Febbre bassa (38-39°C)
  • Nausea, vomito, perdita di appetito
  • Dolore addominale in alto a destra (zona del fegato)
  • Ittero (giallo di pelle e sclere degli occhi)
  • Urine color tè
  • Feci chiare o grigiastre
  • Dolori articolari e muscolari

La fase itterica dura 1-3 settimane. La guarigione completa richiede 4-8 settimane. Raramente (meno dell’1%) si arriva a forme fulminanti, soprattutto in chi ha già problemi di fegato.

Epatite A, boom di casi a Napoli: stop ai frutti di mare crudi. Sintomi e  come prevenire il contagio

grandenapoli.it

Infografica sintomi epatite A (fonte ASL Campania).

Come si trasmette l’epatite A: il ruolo dei mitili

La trasmissione è esclusivamente oro-fecale: il virus esce con le feci di una persona infetta e rientra attraverso bocca. Principali vie:

  1. Alimenti contaminati – Soprattutto molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche, telline) che filtrano centinaia di litri d’acqua al giorno. Se l’acqua ha feci umane (scarichi fognari non depurati o esondazioni), i mitili accumulano il virus nei tessuti.
  2. Acqua e bevande non potabili.
  3. Frutta e verdura lavate male o irrigate con acqua contaminata (anche mirtilli e frutti di bosco surgelati se non cotti).
  4. Contatto persona-persona (mani sporche, cambio pannolini, rapporti sessuali oro-anali).
  5. Sushi e crudi di mare – L’abbattitore a -20°C non uccide il virus HAV (resistente al freddo).

Tutti i 60 ricoverati al Cotugno hanno mangiato mitili. Nessun caso confermato da frutta/verdura finora, ma la prudenza vale per tutto.

Epatite A a Napoli: sintomi, cause e perché i casi stanno aumentando

adnkronos.com

Situazione attuale a Napoli e Campania: i numeri aggiornati al 26 marzo 2026

  • 60 ricoverati al Cotugno (3 in Pronto Soccorso).
  • 89 casi totali solo a marzo 2026 (picco mai visto in questo periodo dell’anno).
  • Casi sparsi anche in provincia di Caserta, Salerno e in altre regioni (Padova, Catanzaro, Latina).
  • Età media: 30-40 anni, forme non gravi.

La Regione Campania e il Comune di Napoli hanno già attivato:

  • Controlli straordinari su mercati ittici e ristoranti.
  • Ordinanza che vieta somministrazione di frutti di mare crudi nei locali.
  • Vaccinazione gratuita per categorie a rischio e contatti stretti.
  • Campagne di informazione su igiene mani e cottura.

Non è un’emergenza sanitaria nazionale, ma un focolaio alimentare sotto controllo.

Perché proprio adesso? Il legame con la Pasqua e le tradizioni

Giovedì Santo e Pasqua in Campania significano zuppa di cozze, impepata di cozze, spaghetti con vongole, ostriche crude. Un solo mitile contaminato può infettare decine di persone. Il virus sopravvive nella carne del mollusco anche dopo breve scottatura. Solo la cottura prolungata (almeno 4 minuti dopo l’ebollizione, con coperchio chiuso) lo inattiva a 85-90°C.

Pasqua a tavola a Napoli: come si festeggia

aragostasassuolo.it

Consiglio della dottoressa Carannante: «I frutti di mare vanno mangiati ben cotti. Frutta e verdura lavate bene e per molti minuti. Non è periodo per sushi: l’abbattitore non serve a distruggere il virus».

Prevenzione: cosa fare subito (e per sempre)

Regole d’oro anti-epatite A (vademecum ASL Campania):

Frutti di mare

  • Comprali solo da esercenti autorizzati con etichetta di provenienza.
  • Conservali in frigo a 0-4°C, mai in acqua.
  • Cuoci per almeno 4 minuti dopo l’apertura (bollitura continua).
  • Scarta quelli che restano chiusi.

Frutta e verdura

  • Lava sotto acqua corrente per 2-3 minuti.
  • Usa disinfettanti alimentari se necessario.
  • Frutti di bosco surgelati: cuocili sempre (bollire 2 minuti).

Igiene quotidiana

  • Lava le mani con sapone per 20 secondi prima di mangiare, dopo il bagno, dopo aver toccato denaro o mezzi pubblici.
  • Non preparare cibo se hai sintomi gastrointestinali.
  • Evita rapporti a rischio senza protezione.

Vaccino: esiste, è sicuro, efficace al 95-100% con due dosi (0 e 6-12 mesi). Gratuito in Campania per contatti e categorie a rischio. Ideale prima di viaggi o per chi consuma spesso crudi.

Vaccino antiepatite A - Centro Medico MediMilano

medimilano.it

Diagnosi e cura: cosa succede in ospedale

Diagnosi: esame del sangue (IgM anti-HAV positivo = infezione in corso). Terapia: solo di supporto (riposo, idratazione, dieta leggera senza alcol e grassi). Non esistono antivirali specifici. Il 99% guarisce senza complicanze. Al Cotugno i pazienti sono stabili.

Storia dei focolai di epatite A in Italia

Negli ultimi 20 anni l’Italia ha visto picchi nel 2013-2014 (frutti di bosco surgelati), 2017 (mitili in Puglia e Campania) e 2022-2023 (piccolo aumento post-Covid). Il trend generale è in discesa grazie al vaccino e ai controlli, ma i consumi di crudi tengono alta l’attenzione al Sud.

Epatiti in Italia. Nel 2021 continua il trend in discesa per le forme acute  A, B e C. Resi noti per la prima volta i dati della “E”

quotidianosanita.it

Epatiti in Italia. Nel 2021 continua il trend in discesa per le forme acute A, B e C. Resi noti per la prima volta i dati della “E”

Grafico andamento casi epatite A in Italia 2009-2021 (fonte Seieva-Iss).

Domande frequenti (FAQ)

Posso mangiare cozze cotte a Pasqua? Sì, se ben cotte (4 minuti bollitura).

Il sushi è sicuro? No, in questo periodo meglio evitarlo.

Il vaccino serve subito? Per chi è a rischio sì; protegge in 2-4 settimane dalla prima dose.

I bambini sono a rischio? Meno sintomatici, ma possono trasmettere.

C’è pericolo di contagio da persona a persona? Sì, se non si lavano le mani.

Conclusione: prudenza sì, panico no

L’epatite A a Napoli è un campanello d’allarme sulla sicurezza alimentare, non una catastrofe. Con la cottura corretta dei mitili, un buon lavaggio di frutta e verdura e l’igiene delle mani, il rischio crolla quasi a zero. Il Cotugno sta gestendo la situazione con professionalità. La Regione sta intensificando controlli e vaccinazioni.

Per Pasqua 2026 scegli piatti tradizionali cotti: impepata di cozze ben bollite, spaghetti alle vongole veraci cotte, oppure alternative di pesce al forno o grigliato. La tradizione non si perde, si evolve in sicurezza.

L’Italia ha gli strumenti per controllare questo focolaio. L’importante è informazione corretta e comportamenti responsabili.

Redazione BNItalia
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