Felice Romano spegne le voci sulla politica: «Il mio impegno è per la Scafatese e la mia famiglia». Il presidente gialloblù interviene dopo le indiscrezioni circolate sulla stampa su possibili candidature legate alla sua famiglia: «La politica non rientra nei miei interessi né nelle nostre aspirazioni». E ribadisce la centralità del progetto Scafatese
Felice Romano chiude la porta alla politica e ribadisce il proprio impegno per la Scafatese. Il presidente del club gialloblù interviene con una nota ufficiale dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla stampa locale relative a possibili candidature riconducibili alla sua famiglia.
Una presa di posizione netta, con la quale l’imprenditore separa il proprio percorso personale e professionale dalle dinamiche politiche e riporta l’attenzione sul progetto sportivo avviato a Scafati.
Le indiscrezioni avevano riguardato, in particolare, una possibile candidatura del figlio Luigi Romano. La questione era stata affrontata anche dal sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, che aveva smentito l’ipotesi.
Felice Romano: «La politica non rientra nei miei interessi»
Il presidente della Scafatese sceglie così di intervenire personalmente.
«La politica non rientra nei miei interessi né nelle aspirazioni della mia famiglia», scrive Romano nella nota, precisando allo stesso tempo di nutrire «il massimo rispetto per le istituzioni e per chi sceglie di impegnarsi nella vita politica».
Il messaggio centrale è però inequivocabile: il percorso della famiglia Romano è un altro.
Una posizione che, peraltro, appare coerente con quanto il presidente aveva già sostenuto pubblicamente nei mesi scorsi. A marzo, intervenendo sulla questione dello stadio Giovanni Vitiello, Romano aveva affermato che la Scafatese non dovesse diventare terreno di scontro o strumentalizzazione politica, rivendicando l’autonomia del progetto calcistico.
«Famiglia, imprese e Scafatese: qui concentro le mie energie»
Nella nota Romano individua con chiarezza le proprie priorità.
«Il mio impegno quotidiano è rivolto alla mia famiglia, alle mie attività imprenditoriali e alla Scafatese, una realtà che ho scelto di guidare con grande senso di responsabilità e alla quale sono profondamente legato».
Parole che riportano inevitabilmente al percorso costruito dal presidente da quando, nel giugno 2024, ha assunto la guida della Scafatese Calcio 1922.
In poco più di due anni il progetto gialloblù ha vissuto una crescita significativa. Nel marzo 2026 la Scafatese ha conquistato matematicamente la promozione in Serie C con sei giornate di anticipo e a giugno ha completato la stagione vincendo anche lo Scudetto di Serie D, superando il Vado 6-0 nella finale di Teramo.
Una crescita che ha riportato Scafati nel calcio professionistico e che la società sta cercando di consolidare attraverso programmazione e continuità tecnica. A giugno, per esempio, il club ha rinnovato per tre anni gli accordi con il direttore sportivo Pietro Fusco e l’allenatore Giovanni Ferraro.
La Scafatese al centro del progetto di Romano
È proprio sul futuro del club che il presidente concentra la parte più significativa del suo intervento.
«Essere Presidente della Scafatese rappresenta per me un onore e un impegno concreto verso questa società, i suoi tifosi e l’intera città. Abbiamo intrapreso un percorso importante, con obiettivi e ambizioni che richiedono lavoro, presenza e dedizione».
Il concetto è chiaro: Romano non intende disperdere energie su altri fronti.
La priorità rimane il progetto gialloblù.
«È questo il percorso che ho scelto ed è qui che continuerò a concentrare le mie energie», sottolinea.
Non è soltanto una dichiarazione legata alle indiscrezioni politiche del momento. Romano aveva già delineato pubblicamente l’intenzione di costruire una Scafatese capace di consolidarsi nel professionismo attraverso investimenti, strutture e programmazione.
Dalla Serie D alla Serie C: la crescita della Scafatese
La precisazione arriva inoltre in una fase completamente nuova della storia recente del club.
La Scafatese è tornata tra i professionisti dopo una stagione 2025/26 dominata e conclusa con il titolo di campione d’Italia di Serie D.
Il salto di categoria ha inevitabilmente aumentato dimensioni, responsabilità e visibilità della società.
Ed è proprio questa nuova dimensione a spiegare il riferimento di Romano alla necessità di garantire «lavoro, presenza e dedizione» alla Scafatese.
Il progetto non riguarda soltanto il risultato della domenica. Nei mesi scorsi la società ha lavorato anche sulla propria struttura organizzativa e sulla continuità dell’area tecnica, mentre la questione dello stadio Vitiello ha assunto un ruolo centrale nel futuro del club. Ad aprile il Consiglio comunale ha approvato una concessione dell’impianto alla Scafatese della durata di 18 anni, legata a un progetto di riqualificazione e adeguamento agli standard della Lega Pro.
Romano chiede rispetto anche per le scelte della famiglia
C’è infine un passaggio della nota che va oltre la posizione personale del presidente.
Romano chiede espressamente che anche la propria famiglia venga tenuta fuori dalle ricostruzioni politiche che non ne rappresentano le intenzioni.
«Con la stessa chiarezza, desidero che anche le scelte e le aspirazioni della mia famiglia vengano rispettate, evitando di associarne i nomi a ipotesi politiche che non ci appartengono».
Una precisazione che punta dunque a chiudere le indiscrezioni circolate nelle ultime ore.
Nessuna candidatura annunciata, nessun progetto politico rivendicato.
La posizione espressa dal presidente è quella di continuare a dedicarsi alla famiglia, alle proprie attività imprenditoriali e alla Scafatese.
Il messaggio ai tifosi: avanti con il progetto Scafatese
Per il mondo gialloblù, però, la parte più significativa della nota è probabilmente un’altra.
Felice Romano conferma di voler proseguire il percorso intrapreso alla guida della società.
Dal ritorno in Serie D alla promozione tra i professionisti, fino allo Scudetto conquistato nel giugno scorso, la Scafatese ha vissuto una crescita rapidissima.
Adesso si apre una fase probabilmente ancora più complessa: quella del consolidamento.
Ed è su questo terreno che Romano sceglie di collocare il proprio futuro.
Non nelle urne, almeno secondo quanto dichiarato dal diretto interessato.
Ma ancora nel calcio, alla guida della Scafatese.



