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Ha rubato foglio dei rigori a Donnarumma: il 14enne Afan Cizmic che ha fatto piangere l’Italia

Una notte che il calcio italiano non dimenticherà mai. L’Italia di Gennaro Gattuso perde ai calci di rigore contro la Bosnia-Erzegovina e resta fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva. Ma la sconfitta sul campo nasconde un retroscena diventato virale in tutto il mondo: il raccattapalle 14enne Afan Cizmic che ruba il foglio dei rigori a Gianluigi Donnarumma.

Rubò il foglio dei rigori a Donnarumma, raccattapalle eroe in Bosnia:  “Portiamolo ai Mondiali” - Calcio - La Repubblica

Chi è Afan Cizmic, il raccattapalle che ha cambiato (simbolicamente) la storia

Afan Cizmic ha solo 14 anni. Non è un semplice ragazzo che raccoglie palloni. È un giovane attaccante delle giovanili dell’NK Celik, una delle squadre più storiche della Bosnia. In questa stagione ha già segnato 18 gol in 12 partite: un talento puro, rapido e con un grande fiuto del gol.

La sera del 31 marzo 2026 Afan era uno dei raccattapalle allo stadio Bilino Polje di Zenica. Un ruolo che migliaia di ragazzi sognano: stare vicino al campo, toccare i palloni dei grandi campioni. Ma Afan ha fatto molto di più. Ha trasformato un gesto apparentemente innocente in un momento che ha fatto il giro del mondo.

Perché proprio lui? Perché ama follemente la sua Nazionale. «Quando ho visto il foglio vicino all’asciugamano di Donnarumma ho capito subito cos’era. Era il nostro destino», ha raccontato poi in tv.

Il “colpo” del raccattapalle, ruba il foglio dei rigori a Donnarumma:  episodio decisivo a Zenica

Foto: Donnarumma disperato dopo i rigori persi (fonte: Calabria7.news)

La ricostruzione minuto per minuto: come il raccattapalle ha rubato il foglio a Donnarumma

La partita è finita 1-1. Si va ai rigori. Donnarumma, capitano azzurro e portiere del Manchester City, prepara tutto con cura. Ha un foglietto con le indicazioni sui rigoristi bosniaci: dove tirano di solito (sinistra, destra, centrale), se sono nervosi, se preferiscono angoli alti o bassi.

Il portiere azzurro nasconde il foglio vicino all’asciugamano, dietro la porta, come fanno in tanti. Ma durante la sequenza succede il caos.

  1. Prima dei rigori: Donnarumma e il portiere bosniaco Nikola Vasilj si confrontano. C’è tensione. Donnarumma strappa o tenta di strappare il foglio del collega bosniaco (le versioni sono contrastanti, ma il video è chiaro).
  2. Durante i rigori: Mentre Tahirovic calcia il primo rigore, Afan è vicino alla porta. Vede il foglietto di Donnarumma a terra o vicino all’asciugamano. Con un gesto rapidissimo lo prende e lo nasconde.
  3. Reazione di Donnarumma: Il portiere italiano si accorge subito che il suo foglio è sparito. Si infuria, urla contro Vasilj convinto che sia stato lui. I due si avvicinano faccia a faccia. L’arbitro deve dividerli.
  4. Esito della lotteria: Donnarumma si butta sempre a sinistra per tutti e cinque i rigori bosniaci. Non ne para neanche uno. La Bosnia vince 5-2 (o 4-1 secondo le ricostruzioni ufficiali) e si qualifica per i Mondiali 2026.

Afan torna a casa, mostra il foglio al padre. Insieme decidono: lo mettiamo all’asta e devolviamo i soldi in beneficenza. Il ragazzo finisce su Face Tv, mostra il foglietto davanti alle telecamere e diventa virale.

Grafico semplice delle scelte di Donnarumma ai rigori (ricostruzione basata sulle dichiarazioni del ragazzo):

  • Rigore 1 (Muharemovic): sinistra → parata mancata
  • Rigore 2 (Gigovic): destra → parata mancata
  • Rigore 3 (Dzeko): centrale → parata mancata
  • Rigore 4 (Tabakovic): sinistra → parata mancata
  • Rigore 5: sinistra → parata mancata

Donnarumma ha ammesso di aver “tentato la fortuna” senza appunti. Il raccattapalle glieli aveva rubati.

L'Italia non si qualifica ai Mondiali: vince lo spareggio la Bosnia 5-2 ai  rigori | Euronews

Perché questo episodio non è solo “un furto da ragazzino”

Molti si chiedono: un raccattapalle può davvero influenzare una partita di spareggio Mondiale?

La risposta è complessa. Il foglio non era magico. I portieri studiano i rigoristi da settimane con video, statistiche e report della FIGC. Ma in quel momento di massima tensione, perdere gli appunti crea incertezza psicologica.

Donnarumma stesso, dopo la partita, era visibilmente scosso. Ha avuto uno scontro acceso con Vasilj. La mancanza del foglio lo ha costretto a improvvisare. E in una lotteria da 50/50 come i rigori, anche un piccolo dubbio può fare la differenza.

In Bosnia invece è vista come giustizia poetica: Donnarumma aveva provato a “rubare” il foglio a Vasilj, il raccattapalle ha pareggiato i conti.

Le reazioni in Bosnia: da raccattapalle a eroe nazionale

In Bosnia Afan Cizmic è diventato una star. I social esplodono con hashtag #AfanCizmic e #PortiamoloAiMondiali. La gente chiede che sia mascotte della Nazionale ai Mondiali 2026 in Usa-Messico-Canada.

  • Face Tv lo invita in studio e gli fa raccontare tutto.
  • I tifosi bosniaci lo chiamano “il nostro Baggio” (ironico, visto che Baggio sbagliò un rigore nel 1994).
  • Il premier della Federazione Bosniaca ha detto: «Questo ragazzo rappresenta lo spirito della nostra gente: coraggio e amore per la patria».

Afan ha risposto con umiltà: «Ho fatto solo quello che avrebbe fatto ogni bosniaco. Il foglio l’ho preso per la mia squadra».

Le reazioni in Italia: rabbia, ironia e autocritica

In Italia la notizia ha diviso i tifosi. Sui social si va dal “vergogna, è antisportivo” al “è solo un ragazzino, non è colpa sua”. Ma la maggioranza riconosce che il problema vero non è il raccattapalle.

La FIGC e Gattuso hanno evitato commenti diretti sul foglio, concentrandosi sulla prestazione. Donnarumma, da professionista, ha incassato senza polemiche eccessive. Eppure l’episodio è diventato simbolo della crisi azzurra: persino un 14enne può “battere” la Nazionale più titolata del mondo.

Il contesto più ampio: l’Italia fuori dai Mondiali per la terza volta

Non è solo il foglio. È il culmine di un decennio disastroso:

  • 2018: eliminati dalla Svezia
  • 2022: eliminati dalla Macedonia del Nord
  • 2026: eliminati dalla Bosnia ai rigori

L’Italia, quattro volte campione del mondo, non partecipa a un Mondiale dal 2014. È un record negativo storico.

Le cause profonde (già analizzate in articoli precedenti) rimangono: mancanza di progetto giovanile, gap con le big europee, pressione psicologica eccessiva.

Ma questo episodio del raccattapalle ha aggiunto un tocco di assurdo che rende la sconfitta ancora più dolorosa.

Il lato nobile: l’asta di beneficenza del foglio

Afan e suo padre non hanno tenuto il cimelio per sé. Lo metteranno all’asta su una piattaforma ufficiale e tutto il ricavato andrà in beneficenza a progetti per bambini bosniaci che giocano a calcio.

Un gesto che nobilita l’intera storia. Dal “furto” al bene comune: ecco perché Afan è amato anche fuori dalla Bosnia.

I raccattapalle nel calcio: da comparse a protagonisti

Non è la prima volta che un raccattapalle finisce sui titoli. Ricordate il bambino che restituì la palla a Zidane o il ragazzo che aiutò un giocatore infortunato? Ma il caso di Afan Cizmic è unico: un gesto furbo, calcolato, dettato dall’amore di patria.

Oggi i raccattapalle sono spesso ragazzini di 12-16 anni scelti dalle società locali. Ricevono una piccola formazione, ma nessuno li prepara a momenti del genere.

Forse la FIFA dovrebbe rivedere il protocollo: i foglietti dei portieri dovrebbero essere custoditi meglio? Oppure è bello lasciare un po’ di umanità e imprevedibilità nel calcio?

Cosa succederà ad Afan Cizmic? Il futuro del giovane talento

A 14 anni Afan ha già gli occhi di tutta Europa addosso. L’NK Celik lo protegge, ma club più grandi (Juventus, Inter, Borussia Dortmund) potrebbero monitorarlo.

Per ora resta concentrato sulla scuola e sul campo. «Voglio diventare un grande attaccante», dice. Il sogno Mondiale da giocatore, non da mascotte.

Lezioni per tutti: dal campo alla vita

Questa storia insegna tre cose semplici ma potenti:

  1. Un piccolo gesto può cambiare una grande partita (anche se non è l’unico motivo della sconfitta).
  2. L’amore per la propria squadra può trasformare un ragazzino in eroe.
  3. Nel calcio, come nella vita, contano anche la fortuna, la prontezza e un pizzico di furbizia.

Per l’Italia è tempo di guardare avanti: riforme, investimenti sui giovani, nuovo progetto tecnico. Non serve incolpare un raccattapalle di 14 anni.

FAQ – Domande frequenti sul raccattapalle Afan Cizmic

Il raccattapalle ha davvero rubato il foglio a Donnarumma? Sì. Lo ha confermato lui stesso in tv e lo hanno confermato i media bosniaci e italiani.

Ha influito sul risultato dei rigori? Probabilmente ha aumentato la tensione di Donnarumma, ma la sconfitta è frutto di tanti fattori (espulsione di Bastoni, errori dal dischetto, prestazione collettiva).

Afan sarà portato ai Mondiali? I tifosi lo chiedono a gran voce. La Federazione bosniaca non ha ancora deciso, ma l’ipotesi di mascotte è concreta.

Il foglio è stato messo all’asta? Sì, i proventi andranno in beneficenza.

Donnarumma ha commentato il furto? Ha preferito concentrarsi sulla squadra. Nessuna dichiarazione ufficiale sul raccattapalle.

Una storia che resterà nella leggenda

La storia del raccattapalle Afan Cizmic non è solo un aneddoto divertente. È un racconto che unisce sport, passione, astuzia e umanità. Un ragazzino di 14 anni ha rubato il foglio dei rigori a uno dei migliori portieri del mondo e ha aiutato (simbolicamente) la sua Bosnia a qualificarsi ai Mondiali.

Per l’Italia è l’ennesima mazzata in un periodo buio. Ma è anche un monito: il calcio è imprevedibile, e a volte vince chi ha più cuore, anche se ha solo 14 anni e raccoglie palloni.

Afan Cizmic ci ha ricordato che il calcio è ancora un gioco. E che i sogni, a volte, iniziano proprio dietro una porta, con un foglietto rubato.

Redazione BNItalia
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La redazione di BNItalia è composto da un gruppo di giornalisti giovani e dinamici che garantiscono sempre notizie che offrono anche approndimenti.

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