Il candidato di Mastella che fa arrossire Fico. Nuova polemica nella campagna elettorale per le Regionali in Campania del 23 e 24 novembre. Al centro della discussione finiscono stavolta le liste che sostengono Roberto Fico, candidato del fronte progressista. A sollevare il caso è una verifica della Commissione parlamentare Antimafia, guidata dalla presidente Chiara Colosimo, in seguito a una segnalazione arrivata dai parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri e Pino Bicchielli.
La segnalazione e la verifica dell’Antimafia
Il tema riguarda Mauro Scarpitti, candidato nella lista riconducibile all’area politica di Clemente Mastella, che alle Regionali sostiene proprio Fico. Secondo quanto riportato dalla presidente Colosimo in una nota ufficiale, Scarpitti avrebbe utilizzato nei propri materiali di propaganda:
- immagini che lo ritraggono insieme al consigliere municipale Sabino De Micco, attualmente coinvolto in un procedimento pendente per voto di scambio politico-mafioso relativo alle amministrative di Cercola del 2023;
- l’alias “CAF”, soprannome che, secondo le verifiche, sarebbe stato utilizzato nella stessa competizione elettorale da Giusy De Micco, sorella del consigliere coinvolto nel procedimento.
La presidente Colosimo ha precisato che non si rientra nell’ambito delle norme sull’impresentabilità, poiché Sabino De Micco non è candidato alle Regionali. Tuttavia, ha parlato di elementi che “pongono un tema di opportunità istituzionale e di tutela della regolarità del procedimento elettorale”.
Il richiamo ai partiti
La presidente dell’Antimafia, nella sua comunicazione, ha colto l’occasione per ribadire la necessità che tutte le forze politiche esercitino “massima cautela” nella composizione delle liste, al fine di prevenire rischi di infiltrazione criminale e salvaguardare la trasparenza delle istituzioni locali.
La polemica politica
La vicenda si inserisce in una campagna elettorale già molto tesa. Le opposizioni accusano il candidato progressista di aver aperto la coalizione a liste e mondi politici che un tempo aveva sempre criticato. Ciò nel tentativo di allargare il fronte centrista. Dall’altra parte, i sostenitori di Fico replicano sottolineando che nessuna norma viene violata e che ogni verifica della Commissione Antimafia è preziosa. Proprio per garantire la massima trasparenza delle competizioni democratiche.
Con le elezioni ormai vicine, il caso alimenta il dibattito pubblico e accende ulteriormente il confronto politico in una delle regioni più complesse e strategiche del Paese.



