La Juve Stabia continua a scrivere pagine di storia. Al Braglia di Modena, le Vespe hanno compiuto un’autentica impresa: battendo i padroni di casa per 0-1 grazie a una splendida rovesciata di Kevin Zeroli all’86′, la squadra di Ignazio Abate ha conquistato l’accesso alle semifinali playoff di Serie B, dove affronterà il Monza.
Un gol che vale una stagione, arrivato da un talento classe 2005 in prestito dal Milan, rientrato dopo tre mesi di infortunio. Una zampata da campione che ha gelato oltre 12mila tifosi modenesi e fatto esplodere di gioia il popolo gialloblù.
Un percorso sportivo straordinario in mezzo al caos
Sul campo la Juve Stabia ha dimostrato ancora una volta di essere una delle realtà più belle della Serie B 2025/26. Nonostante un finale di regular season complicato, la squadra ha mantenuto compattezza e lucidità nei momenti decisivi, confermando il valore di un gruppo coeso e di un allenatore preparato come Abate.
Ma il vero miracolo è un altro: quello di una società che è arrivata a questa semifinale dopo mesi di gravissime difficoltà extracampo.
Le peripezie societarie degli ultimi mesi
Da ottobre 2025 la Juve Stabia è stata posta in amministrazione giudiziaria dal Tribunale di Napoli per contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata (clan D’Alessandro) in vari settori del club: dalla biglietteria allo stadio, fino al settore giovanile.
La proprietà americana Solmate (ex Brera Holdings), subentrata nel 2025 con grandi promesse, ha progressivamente abbandonato il club, lasciando gli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa praticamente soli. A metà aprile 2026 si è sfiorato il tracollo: ritardi nei pagamenti degli stipendi di gennaio e febbraio, deferimento FIGC e rischio pesante di penalizzazione.
Gli amministratori hanno lanciato appelli disperati alla città e agli imprenditori locali, definendo la società “ostaggio di un socio che non rispetta gli impegni”. Solo grazie a un ultimo intervento della proprietà sono stati pagati gli emolumenti, evitando sanzioni immediate.
A complicare ulteriormente il quadro, ad aprile è avvenuto un passaggio di quote a una nuova società (Stabia Capital di Francesco Agnello) per la cifra simbolica di 1 euro. Operazione ritenuta “allarmante” dalla magistratura, che ha portato a un sequestro preventivo delle quote e dell’intero patrimonio aziendale della Juve Stabia (8 maggio 2026) per tutelare l’impresa da possibili dispersioni.
Una semifinale che sa di rivincita
In mezzo a questo uragano giudiziario, amministrativo ed economico, la squadra ha continuato a correre. E ieri sera a Modena ha dimostrato che, quando il cuore batte forte, anche le Vespe più ferite possono pungere.
Ora la semifinale contro il Monza (andata sabato 16 maggio al Romeo Menti, ritorno in Brianza) rappresenta molto più di una semplice partita: è la dimostrazione che il calcio di Castellammare, nonostante tutto, non si arrende.



