Addio al senatore Carmine Cozzolino, Scafati perde uno dei protagonisti della sua storia politica
Medico e parlamentare per tre legislature, portò l’Agro Nocerino-Sarnese nelle istituzioni nazionali. Fu presidente della Commissione d’inchiesta sull’inquinamento del fiume Sarno
Il ricordo dell’avv. Guglielmo Scarlato
Il ricordo dell’avv. Resia La Mura e di Luigi Capasso
La scomparsa del senatore Carmine Cozzolino priva Scafati di una delle figure che maggiormente hanno rappresentato la città e l’Agro Nocerino-Sarnese sulla scena politica nazionale.
Nato a Scafati il 15 luglio 1945, medico chirurgo di professione, Cozzolino apparteneva a una generazione nella quale la politica viveva ancora fortemente nei territori, nelle sezioni, nelle piazze e nel rapporto diretto tra eletti ed elettori. La sua carriera parlamentare racconta la dimensione raggiunta da quell’esperienza: fu eletto al Senato per tre legislature consecutive, dalla XII alla XIV, entrando per la prima volta a Palazzo Madama nel 1994 e rimanendovi fino al 2006.
Da Scafati al Senato della Repubblica
Cozzolino arrivò in Parlamento nel 1994 nelle fila del Movimento Sociale Italiano, vivendo poi dall’interno il passaggio ad Alleanza Nazionale. Due anni dopo ottenne una nuova elezione nel collegio Nocera-Angri-Sarno, venendo confermato ancora nel 2001.
Tre mandati parlamentari consecutivi rappresentano da soli la misura della sua capacità di costruire consenso e di mantenere un legame con il territorio.
Ma sarebbe riduttivo ricordare Carmine Cozzolino soltanto attraverso le elezioni vinte.
A Palazzo Madama si occupò infatti di alcuni dei problemi che più direttamente interessavano la Campania e, soprattutto, l’Agro Nocerino-Sarnese.
Fu componente della Commissione Territorio, ambiente e beni ambientali, della Commissione Igiene e sanità, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e di quella sul Servizio sanitario nazionale. Nella XIV legislatura ricoprì inoltre la vicepresidenza della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.
La sua professione di medico e la sua esperienza politica finirono così spesso per incontrarsi nell’attività parlamentare, soprattutto sui temi della sanità e della tutela della salute.
La battaglia per il fiume Sarno
C’è però un incarico che lega in maniera particolare il nome di Carmine Cozzolino alla storia del suo territorio.
Nel 2003 venne eletto presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’inquinamento del fiume Sarno, organismo istituito dal Senato per affrontare una delle più gravi emergenze ambientali della Campania. La Commissione operò dall’ottobre 2003 all’aprile 2006.
Per un parlamentare nato a Scafati non si trattava di un problema lontano osservato dai palazzi romani.
Il Sarno significava casa.
Significava la salute delle popolazioni dell’Agro, l’ambiente, l’agricoltura, le imprese e una ferita che per decenni aveva accompagnato intere generazioni.
Sotto la sua presidenza la Commissione programmò audizioni con rappresentanti del Governo e delle istituzioni territoriali, presidenti di Regione e Province, prefetti, sindaci dei comuni del bacino, autorità ambientali e organismi impegnati nella bonifica.
Fu probabilmente uno dei momenti nei quali la dimensione nazionale della sua attività politica e quella profondamente territoriale si incontrarono con maggiore evidenza.
L’Agro Nocerino-Sarnese sempre al centro
Anche l’attività legislativa racconta quanto il territorio rimanesse centrale nel suo impegno.
Tra i disegni di legge presentati come primo firmatario nella XIV legislatura compare quello per l’istituzione della Provincia dell’Agro Nocerino-Sarnese, insieme a provvedimenti riguardanti il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la provincia di Salerno.
Era il modo di fare politica di una stagione diversa da quella attuale. Partire dalla propria terra per arrivare a Roma e, una volta arrivati a Roma, continuare a parlare della propria terra.
Per dodici anni Carmine Cozzolino fu così una delle voci attraverso le quali Scafati e l’intero comprensorio riuscirono a entrare nel dibattito parlamentare nazionale.
Una storia politica che appartiene anche a Scafati
Oggi, davanti alla morte, inevitabilmente si attenuano le contrapposizioni che accompagnano qualsiasi lunga esperienza politica.
Restano le battaglie combattute, quelle vinte e quelle perdute. Restano le persone incontrate lungo il cammino. E le campagne elettorali, le strette di mano, le discussioni, le giornate trascorse tra Scafati e Roma.
E rimane soprattutto un dato che nessuna valutazione politica può cancellare: Carmine Cozzolino ha rappresentato Scafati nel Parlamento della Repubblica per dodici anni.
Per una città, avere avuto un proprio figlio per tre legislature consecutive al Senato significa consegnarne inevitabilmente il nome a un pezzo della propria memoria collettiva.
Oggi quella storia si chiude.
E forse la fotografia più autentica non è quella del senatore seduto tra gli scranni di Palazzo Madama, ma quella dell’uomo che, dopo aver raggiunto uno dei luoghi più importanti delle istituzioni italiane, continuava ad avere scritto nella propria biografia parlamentare, accanto alla voce residenza, una parola semplicissima: Scafati.
È da lì che era partito.
Ed è lì che il suo nome resterà legato a una stagione della politica cittadina e nazionale.


