mercoledì, Febbraio 18, 2026

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Le mani del clan su elezioni e attività: 44 misure cautelari

Le mani del clan su elezioni e attività: 44 misure cautelari. Controllava, in maniera diretta e indiretta, tutte le attività economiche di tre comuni del Napoletano – Nola, Cicciano e Casamarciano – la camorra: è quanto emerge da una indagine della Dda di Napoli (pm Woodcock e Toscano) che ha portato i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna a eseguire 44 misure cautelari (34 in carcere e 10 ai arresti domiciliari) emesse dal gip Iaselli.

Il clan Russo, in particolare, avrebbe anche condizionato le elezioni amministrative a Cicciano, del maggio 2023, e a Casamarciano, nel mese di giugno 2022, ricorrendo all’intermediazione di terze persone.   I reati contestati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso. Oltre che associazione finalizzata all’esercizio abusivo di giochi e scommesse, estorsione, tentata estorsione, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i rispettivi clan camorristici di appartenenza, oltre che di scambio elettorale politico – mafioso.

Indagine sul clan Russo partita nel 2022
   

   L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Napoli, riguarda gli anni tra il 2022 e il 2024. Condotta, tra l’altro, attraverso le intercettazioni (telefoniche e ambientali) e servizi di osservazione. Il clan Russo, a Nola e nei comuni limitrofi, esercitava, secondo gli investigatori, il proprio controllo, diretto e indiretto, di tutte le attività di carattere economico. Soprattutto nel ramo immobiliare, pretendendo il pagamento di somme di denaro sulle compravendite, sulle procedure di progettazione e sull’iter delle relative pratiche al Comune per le opere da realizzarsi.

I proventi ripartiti tra gli associati e una parte confluiva nella cassa comune, per il sostentamento delle famiglie dei detenuti. Documentate varie estorsioni ai danni di tecnici comunali, progettisti, imprenditori, committenti di lavori. Tutto per acquisire immobili o per consentirne a terzi l’acquisto ovvero la costruzione. Con alcuni esponenti del clan Licciari insieme con il clan Russo avevano messo in piedi un sistema finalizzato all’illecito esercizio di attività di gioco e scommesse. Il tutto avvalendosi di agenzie e sub-agenzie nel Nolano. Infatti, raccoglievano clandestinamente scommesse e gestivano giochi on-line anche grazie alla creazione e alla gestione di siti clandestini.

I proventi delle attività sarebbero stati in parte destinati alla cassa dell’associazione, in altra parte per il sostegno agli associati detenuti. Documentate anche ulteriori estorsive. Fatte ai danni dei titolari dei centri scommesse per ottenere il pagamento dei debiti maturati dalla loro partecipazione all’illecita attività di esercizio abusivo di giochi e scommesse.

Luigi Capasso
Luigi Capassohttp://www.bnitalia.it
Luigi Capasso, Direttore Responsabile di BNItalia, è un giornalista professionista. Ha iniziato come giornalista sportivo creando il sito Resport. Successivamente, è stato direttore di un quotidiano cartaceo e di diversi quotidiani on line. Conduttore e ospite televisivo, ha anche collaborato con diversi quotidiani nazionali.

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