Si consolida e si rinnova la presenza di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Scafati. A seguito delle recenti adesioni dei consiglieri Giuseppe Vollaro e Maria Berritto, il partito ha ufficializzato la costituzione di un nuovo gruppo consiliare. Maria Berritto è stata nominata Capogruppo, affiancata dal consigliere Cristoforo Salvati.
Questa riorganizzazione rappresenta un importante punto di svolta per il panorama politico cittadino e getta le basi per una definitiva ricomposizione dell’area di centrodestra, come fortemente auspicato dal viceministro Edmondo Cirielli.
Il nuovo gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Scafati sarà formato da:
- Maria Berritto – Capogruppo
- Cristoforo Salvati – Consigliere (dalla prossima settimana Daniela Ugliano)
- Giuseppe Vollaro – Consigliere (di recente adesione)
Questa nuova formazione rafforza numericamente e politicamente la presenza di FdI all’interno dell’assise comunale, consentendo al partito di avere una voce più incisiva sui temi che riguardano lo sviluppo della città.
Il gesto di responsabilità di Cristoforo Salvati
Un passaggio significativo riguarda il consigliere Cristoforo Salvati, ex sindaco di Scafati. Pur confermando la piena appartenenza al centrodestra e a Fratelli d’Italia, Salvati ha scelto di non rinnegare gli anni di opposizione e il proprio mandato da primo cittadino.
Per questo motivo, lunedì prossimo rassegnerà le dimissioni da consigliere comunale. In questo modo subentrerà Daniela Ugliano, prima dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia alle elezioni del 2023. Protagonista indiscussa dell’ultima tornata Regionale che ha consolidato il suo ruolo di primo piano nella politica scafatese.
Salvati ha augurato a Daniela Ugliano «un proficuo lavoro per il bene della città», dimostrando un alto senso di responsabilità istituzionale e di coerenza politica.
Le dichiarazioni del coordinatore cittadino Mario Santocchio
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Mario Santocchio, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto:
«Con l’ingresso dei consiglieri Vollaro e Berritto, formalizziamo un gruppo forte e determinato. Questa decisione apre concretamente le porte all’unità del centrodestra, un obiettivo da tempo auspicato e che oggi trova finalmente una sua definizione operativa.»
Santocchio sottolinea come questo passo rappresenti un segnale chiaro di maturità politica e di volontà di lavorare uniti per il futuro di Scafati.
Il contesto politico: verso l’unità del centrodestra a Scafati
Da mesi si parla di un possibile riavvicinamento tra le diverse anime del centrodestra scafatese. Il viceministro Edmondo Cirielli ha più volte auspicato una ricomposizione unitaria dell’area, ritenuta fondamentale per affrontare con maggiore forza le sfide amministrative e le prossime scadenze elettorali.
L’ingresso di Vollaro e Berritto, unito al gesto di Salvati che favorisce l’ingresso in Consiglio di Daniela Ugliano, va esattamente in questa direzione: rafforzare Fratelli d’Italia come pilastro del centrodestra locale e creare le condizioni per un dialogo costruttivo con le altre forze moderate.
Cosa cambia per il Consiglio Comunale di Scafati
Con la nascita di questo nuovo gruppo:
- Fratelli d’Italia aumenta la propria incisività in Aula.
- Si rafforza la rappresentanza del centrodestra.
- Si apre una fase di maggiore dialogo tra le forze politiche moderate della città.
- Daniela Ugliano farà il suo ingresso in Consiglio, portando nuove energie e competenze.
Prospettive future
Questo riorganizzazione non è solo un’operazione numerica, ma un segnale politico preciso: Fratelli d’Italia vuole essere protagonista nella vita amministrativa di Scafati, contribuendo in modo costruttivo al bene della comunità.
L’unità del centrodestra resta l’obiettivo principale. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se questo nuovo assetto potrà tradursi in un progetto condiviso più ampio, capace di offrire alla città una visione chiara di sviluppo, sicurezza, servizi e opportunità per i giovani.
Scafati si appresta a vivere una stagione politica interessante, in cui la responsabilità e il senso di appartenenza sembrano prevalere sulle divisioni del passato.



