giovedì, Marzo 12, 2026

Ultime News

Related Posts

Scafati verso il voto anticipato, Aliberti chiede la sfiducia: “Sono rimasto solo, serve chiarezza davanti ai cittadini”

Una sfiducia politica chiesta apertamente, non subita.
È il passaggio più forte e simbolico del lungo messaggio con cui Pasquale Aliberti ha scosso la scena politica di Scafati, aprendo di fatto alla possibilità di elezioni comunali già nella prossima primavera.

Non una crisi improvvisa, ma l’esito di una frattura maturata nel tempo e deflagrata nell’ultimo Consiglio comunale, dove il sindaco ha dichiarato di aver vissuto “l’umiliazione di chi resta solo senza un motivo”.


“Per amministrare Scafati ci vuole passione. Io ci ho messo il cuore”

Nel suo intervento, Aliberti rivendica il senso profondo del suo mandato: amministrare non come esercizio di potere, ma come atto di responsabilità e passione, anche nei momenti più difficili.
Ricorda di aver governato spesso in condizioni complesse, assumendosi scelte impopolari ma necessarie, anche in solitudine, soprattutto durante la fase delicata del piano di riequilibrio finanziario, dal quale – sottolinea – il Comune sta progressivamente rientrando.

Non è un elenco di opere a tenere il centro del discorso, anche se il sindaco ricorda che sono pronti o in partenza cantieri per circa 30 milioni di euro, insieme a politiche sociali, programmazione culturale ed eventi pensati per rendere viva la città. Il punto, chiarisce, non è ciò che è stato fatto, ma il clima politico in cui oggi tutto questo dovrebbe proseguire.


Il Consiglio comunale e la frattura nella maggioranza

Il momento di rottura arriva durante l’ultimo Consiglio comunale.
Aliberti racconta di una maggioranza ridotta a soli 9 consiglieri, ai quali rivolge un ringraziamento pubblico “a nome della città”. Ma il resto del quadro politico, per il sindaco, è fatto di assenze inspiegabili, anche da parte di assessori che fino a poco tempo prima avevano professato lealtà e vicinanza.

Secondo Aliberti, ciò che pesa di più non è la divisione dell’opposizione, ma il venir meno di un patto umano e politico all’interno della sua stessa area. Assenze senza chiarimenti, senza una telefonata, senza una spiegazione pubblica. Per questo chiede che chi non si riconosce più nel progetto amministrativo lo dica apertamente e tragga le conseguenze, fino alle dimissioni “per dignità personale”.


Nessuna paura del dopo: “Io un lavoro ce l’ho”

In uno dei passaggi più netti, Aliberti mette in chiaro di non temere il futuro personale. Tornare a fare il medico non rappresenta un problema, perché – rivendica – la politica non è mai stata per lui una garanzia di sopravvivenza.

Ciò che invece manca oggi, secondo il sindaco, è la serenità necessaria per amministrare con entusiasmo. Senza quella, governare diventa un esercizio sterile, lontano dallo spirito con cui aveva accettato l’incarico.

Eppure, nel suo messaggio, rivendica di aver sempre mantenuto disponibilità al confronto:
– sui grandi temi urbanistici come il PUC,
– sul rapporto istituzionale con il Parco Archeologico di Pompei,
– nel dialogo con associazioni, volontariato e cittadini.


La richiesta clamorosa: sfiducia per tornare al voto

Da qui la scelta più forte: chiedere una sfiducia generale, anche da parte di chi ancora lo sostiene. Non per rancore, ma per responsabilità istituzionale. L’obiettivo dichiarato è evitare un lungo commissariamento e restituire rapidamente la parola agli elettori.

Il sindaco apre così ufficialmente lo scenario di elezioni comunali anticipate già in primavera, in un contesto in cui – osserva – “tanti si stanno già preparando o si stanno studiando da veri sindaci”, pronti a fare meglio di quanto lui sappia o possa fare.


Scafati a un bivio politico

Il messaggio di Pasquale Aliberti non è soltanto uno sfogo personale. È un atto politico consapevole, che mette Scafati davanti a un bivio:
proseguire con un’amministrazione logorata da divisioni interne o ripartire dal voto, affidando ai cittadini la scelta sul futuro della città.

Concludendo “con affetto grande”, il sindaco lascia una traccia chiara:
la sua non è una resa, ma una richiesta di verità politica, nella convinzione che senza chiarezza non possa esserci buon governo.

Ora la palla passa al Consiglio comunale e, forse presto, agli elettori di Scafati.

Luigi Capasso
Luigi Capassohttp://www.bnitalia.it
Luigi Capasso, Direttore Responsabile di BNItalia, è un giornalista professionista. Ha iniziato come giornalista sportivo creando il sito Resport. Successivamente, è stato direttore di un quotidiano cartaceo e di diversi quotidiani on line. Conduttore e ospite televisivo, ha anche collaborato con diversi quotidiani nazionali.

Popular Articles