BOSCOREALE – Una scia di violenza culminata con l’arresto. Un uomo di 51 anni è finito in manette con l’accusa di aver più volte picchiato la moglie, i suoceri e altri familiari, arrivando a utilizzare anche armi improprie come un tubo d’acciaio e un mattone.
A suo carico anche i reati di violenza privata e furto. L’indagine, portata avanti dai Carabinieri della Stazione di Boscoreale, diretti dal maresciallo Massimo Serra, e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, è iniziata a luglio dopo una violenta aggressione subita dai familiari della moglie separata.
L’escalation di violenza a Boscoreale
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo la separazione, l’uomo avrebbe manifestato un comportamento sempre più aggressivo e persecutorio. Gli episodi di violenza si sarebbero ripetuti nel tempo, fino a sfociare in veri e propri atti criminali: l’uomo, in preda alla rabbia, avrebbe pedinato il suocero e successivamente dato alle fiamme la sua automobile.
“La sua pericolosità è aumentata progressivamente – spiegano gli investigatori – fino al culmine di un comportamento distruttivo che ha messo in pericolo l’incolumità dei familiari.”
Le prove e il provvedimento
Le indagini hanno permesso di ricostruire nei dettagli l’accaduto grazie alle immagini di videosorveglianza, alle testimonianze delle vittime, ai referti medici e al ritrovamento dell’arma impropria utilizzata per le aggressioni. Tutti elementi che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza e ottenere dal giudice la misura cautelare.
Dopo le formalità di rito, il 51enne è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.
L’episodio rappresenta l’ennesimo caso di violenza domestica nel Vesuviano, territorio in cui le forze dell’ordine continuano a monitorare con attenzione episodi di maltrattamenti e persecuzioni familiari. Gli inquirenti invitano ancora una volta le vittime a denunciare senza paura, affinché tragedie simili possano essere evitate.



