Torre Annunziata, foto virale contro il candidato Michele Riggi. Sui social circola l’immagine capovolta della sede elettorale dell’avvocato e candidato FdI al Consiglio regionale. Riggi: “Non mi spaventano le critiche, ma serve rispetto”.
È diventata virale in poche ore la fotografia che mostra la sede elettorale capovolta del candidato di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania, Michele Riggi, accompagnata da una scritta provocatoria:
“Ora sapete chi non votare, ma girando il cellulare, perché non sono ammesse opinioni politiche”.
Il post, diffuso su diversi gruppi social e chat WhatsApp, ha rapidamente fatto il giro di Torre Annunziata, scatenando reazioni contrastanti e aprendo un dibattito sul livello del confronto politico in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre.
Riggi: “Non accetto scherni, solo confronto”
L’avvocato Riggi ha risposto pubblicamente, scegliendo toni pacati ma fermi:
“Accetto sempre di buon grado opinioni diverse dalle mie, mi piace il confronto e mi considero un liberale. Comprendo che qualcuno possa non condividere le mie scelte politiche o il mio programma, ma trovo di cattivo gusto schernire o – voglio sperare non sia questo il caso – intimidire il mio elettorato.”
Nel suo intervento, il candidato ha spiegato che la sede ritratta nella foto è un luogo di incontro e confronto, frequentato ogni giorno da tanti giovani volontari:
“L’invito a non votarmi posso comprenderlo se accompagnato da serie motivazioni. Ma quella fotografia, che rappresenta un posto dove si lavora e si discute di idee per il territorio, non posso accettarla capovolta e data in pasto a fake o troll.”
“Campagna elettorale basata sul rispetto”
Riggi ha poi lanciato un appello al senso di responsabilità di tutti i partecipanti alla competizione elettorale:
“Lasciamo che sia una campagna elettorale basata sul rispetto e sulla libertà di pensiero. Credo che i campani siano abbastanza intelligenti da decidere chi votare e chi no. Chiedo rispetto soprattutto per il gruppo di lavoro che mi sostiene, che non merita di essere deriso solo perché di centrodestra.”
Un clima da social che divide
Il caso di Torre Annunziata riaccende la discussione sul ruolo dei social network nella campagna elettorale campana, dove meme, fotomontaggi e post ironici stanno diventando armi digitali di consenso o discredito.
Un fenomeno che, seppur ironico, rischia di spostare l’attenzione dal confronto politico ai toni personali, in una corsa elettorale sempre più polarizzata.
Riggi, nel frattempo, prosegue la sua campagna incontrando i cittadini e ribadendo che “la politica non può ridursi a una foto capovolta, ma deve tornare a essere dialogo e contenuti”.



