giovedì, Marzo 12, 2026

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Vincenzo Donnarumma re del Calisthenics e del verticalismo

VINCENZO DONNARUMMA RE DEL CALISTHENICS E DEL VERTICALISMO DA GRAGNANO AI SOCIAL. Potrebbe vivere sottosopra, eppure ha la testa ben salda sulle spalle e sta dritto. Anzi, no, durante la giornata la sua testa è sotto le spalle, ma resta attaccata, legata ai valori della famiglia perbene della quale fa parte. Vincenzo Donnarumma è il re del Calisthenics e del verticalismo dei social. Da Gragnano ha creato un angolo virtuale aprendo il suo mondo e conquistando il seguito di decine di migliaia di persone. Ora vive al Nord, ma il suo legame con la terra d’origine è fortissimo.

Vincenzo Donnarumma, cosa cambia dai Monti Lattari alle Prealpi?

Al Nord, con ciò che faccio, ci sono maggiori opportunità perché conosco più persone interessate al Calisthenics e al Verticalismo. Ho unito il lavoro con lo sport, nel weekend riesco ad allenarmi senza difficoltà e ho più opportunità di effettuare spettacoli”.

Dove inizia la sua passione?

“Ho iniziato ad allenarmi da solo, in palestra per stare in forma. La sala attrezzi classica mi piace, ma guardavo video su Youtube del Calisthenics e mi dissi di voler imparare. Ho iniziato 5 anni fa, ma prima già ero abbastanza allenato”.

Una specialità ancora poco conosciuta…

“Quando ho iniziato sì. C’erano pochi tutorial con atleti che partecipavano ai meeting internazionali. Ora sui social si trova molto di più di questa disciplina. Ho fatto tutto da autodidatta, ho imparato anche con gli errori e accumulato esperienza”.

E com’è il seguito?

“Buono. Ho insegnato in palestra e seguo ragazzi che fanno Calisthenics. Anche online riesco a fare dei corsi con dei tutorial. Dietro c’è sacrificio, mi alleno tutti i giorni, al di là degli spettacoli e degli introiti”.

Se dovesse dire cosa hanno dato il Calistenichs e il verticalismo a Vincenzo Donnarumma, cosa direbbe?

“Il Calisthenics dà una percezione di controllo diversa ed è a corpo libero. Il Verticalismo, invece, è un lavoro di percezione, perché non è possibile guardarsi mentre si svolgono gli esercizi. E’ un lavoro percettivo, a livello mentale”.

Visto che lei si esibisce anche nelle cerimonie, parliamo di sport o di arte?

“Direi un’arte al di là dello sport. Non è limitata all’aspetto fisico, l’estetica semmai arriva dopo. Ciò che conta è la performance, la sperimentazione di nuovi esercizi. Questa è, in sostanza, la differenza tra fitness classico e corpo libero. Per quanto ci siano sempre stimoli nuovi, sopraggiunge sempre una variante più difficile. Ad esempio, prima si impara la verticale e poi si evolve con quella su un solo braccio, non ci sono limiti nell’apprendimento”.

Al Nord si diverte come artista di strada, lei si esibiva anche nelle sue zone?

“Ho fatto tanti spettacoli in strada. Mi sono esibito a Gragnano, Pagani, Sant’Antonio Abate, Frattamaggiore e Napoli”.

Però…

“A dicembre è arrivata la grande esibizione alla Bocconi di Milano. Ad ottobre, invece, sono stato a Genova. Ora ho come obiettivo il Festival di strada di Novara e sto preparando un’esibizione di verticalismo con frecce ed arco”.

E’ seguitissimo sui social, ma il sogno di Vincenzo Donnarumma qual è?

“Partecipare a Italia’s Got Talent oppure a Tù sì que vales sarebbe bellissimo. Non è semplice, vediamo…”.

Il calcio come papà Ciro, bomber che è arrivato fino alla Serie B, non le interessava?

“Non avevo le stesse qualità di papà, ero solo bravino. Diciamo che ho seguito un’altra strada, lui era bravo con i piedi e io con le mani”. 

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Luigi Capasso
Luigi Capassohttp://www.bnitalia.it
Luigi Capasso, Direttore Responsabile di BNItalia, è un giornalista professionista. Ha iniziato come giornalista sportivo creando il sito Resport. Successivamente, è stato direttore di un quotidiano cartaceo e di diversi quotidiani on line. Conduttore e ospite televisivo, ha anche collaborato con diversi quotidiani nazionali.

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